6 tipi di intelligenza del cane

La cognizione è l’insieme dei processi interni mediante i quali un organismo acquisisce informazioni direttamente dall’ambiente in cui vive.

Il cervello crea delle reti di mappe percettive e mappe secondarie facendo in modo che tale «rete» si attivi a tempo debito con le informazioni ricevute dai sensi, di memorizzarle, categorizzarle, confrontarle e in seguito a tutto questo fare delle comparazioni atte ad elaborare delle teorie «vantaggiose» per la propria sopravvivenza.

Tutti questi sono processi cognitivi neurofisiologici.

L’intelligenza del cane si può determinare analizzando il grado di organizzazione e di adattamento dei suoi comportamenti, indipendentemente dal limite genetico.

Non potendo determinare la parte relativa all’istinto, all’ereditarietà e all’apprendimento in ogni singolo comportamento, per logica, si dovrebbe considerare l’intelligenza canina come un insieme di capacità cognitive che permettono la risoluzione dei problemi e l’adattamento a situazioni differenti.

Esempi di cognizione:

L’abilità più semplice da rilevare in un cane è la sua capacità di saper riconoscere e distinguere il suo compagno umano.

Quindi: il cane è capace di rappresentare la realtà, di distinguere ciò che è conosciuto da ciò che è sconosciuto. Il cane vive in un una realtà costituita da elementi mobili e immobili e da soggetti mobili dotati di reattività.

Il cane ha la capacità di adeguare il suo umore a quello dei conspecifici ed extra specifici: quindi si può dire che può interpretare lo stato affettivo altrui e, di conseguenza, avere la possibilità di interferire con un determinato stato d’animo in una data situazione. Quindi possiamo ipotizzare che un cane può valutare la probabilità dei comportamenti degli altri. Quindi il cane è soggetto a delle «credenze”

Rappresentazione:

La rappresentazione è la proiezione di un immagine mentale: un’immagine, un odore, un sapore vengono rappresentati per poi, successivamente, venir associati a ciò che è stato percepito con le sensazioni, le emozioni e la memoria. In seguito avremo una sorta di CONFRONTO di ciò che è stato percepito e delle conclusioni che il soggetto ne ha tratto.

4 livelli di rappresentazione:

• LIVELLO1:rappresentazionedeltempoedellospazio
• LIVELLO2:ilconfrontodellesomiglianzeedelledifferenze • LIVELLO3:lerelazionidiappartenenzaediordine
• LIVELLO4:l’interventodioperatorilogici

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in somma sintesi il cane ha la percezione di un oggetto anche quando esso sparisce dalla sua vista poiché (come del resto l’uomo ed altri animali superiori) a livello ancestrale è un cacciatore, per cui deve avere la possibilità di avere ben fissata in mente la preda anche quando essa è nella tana o nascosta da un ostacolo visivo.

-Fin dalla settima settimana il cucciolo riesce ad articolare un azione che lo porta a trovare un oggetto dietro ad un solo ostacolo.

-All’ottava settimana è stato compiuto un esperimento che vedeva una ciotola colma di cibo muoversi su delle rotaie da destra a sinistra, con un ostacolo visivo posto davanti per apparire al cucciolo per poi successivamente scomparire dietro un secondo schermo. In tale esperimento l’alimento sparisce solo visivamente, ma il cucciolo ne ha la percezione olfattiva (come le prede nel bosco).

I cani inferiori ad un anno di età sanno sicuramente che i biscotti stanno in un determinato armadio, il loro problema è capire come fare ad aprirlo!

Diciamo che la rappresentazione interiore di una situazione, per il cane, non va oltre al fatto di poter prelevare (dopo un debito allenamento) un alimento da una scatola potendola distruggere o aprire. Se tale scatola si muovesse e venisse celata da altre scatole l’animale non ne avrebbe cognizione mentale.

E’ intuibile che userebbe l’olfatto per raggiungere il suo scopo.

L’intelligenza del cane

Rappresentazione e riconoscimento di se:
Il cane riconosce benissimo le sue parti del corpo (zampe e coda) si ascolta e si lecca.

Il cane memorizza le rappresentazioni di se stesso che conducono ad una rappresentazione globale di sé . Si può ipotizzare che il cane abbia anche una rappresentazione concettuale della sua specie di appartenenza.

Il cane ha una rappresentazione della propria immagine correlata con l’immagine della specie di appartenenza.

Il cane ha una propria idea del suo spazio corporeo (altro riflesso ancestrale da cacciatore utile per il mimetismo ed il camuffamento)

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Riconoscersi allo specchio:

I cani dalle 5 alle 12 settimane invitano al gioco la loro immagine riflessa, questa interazione sparisce dopo le 12 settimane (è intuibile che si disinteressino perché chi sta aldilà dello specchio per quanto sia interessante, non finalizza).

Nella pubertà rimangono anche per dieci minuti oltre a guardare la loro testa oscillare da destra a sinistra e si studiano.

Rappresentazione di sé e conoscenza:
Il cane ha la capacità di capire la propria individualità e di considerarsi un essere distinto dagli altri.

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L’intelligenza sociale è la rappresentazione di un gruppo sociale a cui l’individuo appartiene e del suo posto in questo gruppo.

Il cane ben inserito in un gruppo sa di essere più o meno forte di un determinato individuo e sa che può entrare in conflitto con esso.

Possiede un’immagine cartografica dello spazio occupato da lui stesso e dal suo gruppo.

Ha una rappresentazione delle relazioni sociali, affigliative ludiche e aggressive del gruppo.

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Per capire cosa sia una CREDENZA facciamo subito un esempio:

Facciamo una deviazione del tragitto nella nostra solita passeggiata con il cane: saranno necessarie circa 150 ripetizioni fatte dal conduttore prima che il cane »anticipi» la deviazione!

Questo tipo di credenza si istaura tramite condizionamento pavloviano, ma crea un processo cognitivo di anticipazione, quindi una credenza.

L’intelligenza del cane

Credenze e superstizioni

il cane è superstizioso nel senso in cui »si crede» attore di avvenimenti che si verificano e non spettatore del mondo. Ciò che lui fa è causa di avvenimento che seguono in un moto infralogico.

Gli avvenimenti che si susseguono possono non essere legati gli uni altri altri, tuttavia la mente del cane vi attribuisce dei rapporti di causa effetto.

Il fraintendimento quindi sta dietro l’angolo: se il nostro cane si ferisce e noi lo curiamo con amore e dedizione il cane potrebbe con buone probabilità associare il DOLORE al compagno umano, anticipando ogni suo gesto di »cura» ringhiando preventivamente!

Se il postino si avvicina alla casa, il cane abbaia e il postino se ne va. Il cane fa una correlazione tra l’abbaio territoriale e l’allontanamento del postino; quando il postino andrà e ripartirà indipendentemente dal comportamento del cane. Tuttavia il cane sarà fortemente convinto del fatto che il suo incessante abbaiare avrà fatto si che il postino se ne sia andato. Di conseguenza la sua aggressività territoriale si sarà auto-rinforzata… il tutto sorretto da una SUPERSTIZIONE

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Credenze moralità ed etica: il cane non ha altra moralità che il suo benessere personale.

L’etica del cane è basata sulla soddisfazione dei suoi bisogni

Il cane eviterà certe situazioni che provocano conseguenze aversive: in questo caso si potrebbe erroneamente interpretare che ha il senso del bene e del male, poiché specularmente, antropomorfizzandolo, si potrebbe pensare che sappia cos’è giusto e cosa non lo e’.

Credenze e curiosità

La curiosità è la motivazione ad esplorare il nuovo, può essere decodificata in funzione della sua parte cognitiva

Il cane deve essere motivato per esplorare territori sconosciuti, ad allontanarsi dal suo gruppo sociale, a lasciare figure e luoghi di attaccamento.

Senza la curiosità il cane non avrebbe mai colonizzato aree ivi fossero presente altri biotipi, compreso quello umano.

i cani temerari hanno una forte curiosità ed un elevato tasso di mortalità

I cani inibiti hanno un basso livello di curiosità ed un basso tasso di mortalità in ambiente domestico, ma un alto tasso di mortalità nell’ambiente naturale. In sostanza un canide in natura poco curioso, non si allontanerebbe mai dai suoi luoghi sicuri, subendo inesorabilmente qualsivoglia mancanza di prede in luoghi inesplorati.

La natura ha favorito solo i cani a media curiosità!

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Forme di intelligenza

• Intelligenza cinestetica
• Intelligenza spaziale
• Intelligenza logico-matematica
• Intelligenza emozionale (e sociale) • Intelligenza linguistica
• Intelligenza artistica
• Intelligenza pratica